L'Ambassador Hotel, Milwaukee
L'Ambassador Hotel di Milwaukee è uno splendido pezzo di storia degli anni '20, inaugurato nel 1928. Progettato dagli architetti Urban Peacock e Armin Frank, questo edificio simbolo in stile Art Déco è diventato un luogo sfarzoso di ritrovo per l'alta società. Nel corso dei decenni ha ospitato personaggi leggendari, tra cui star del calibro di Liberace e dei Beatles, consolidando il proprio status di vera e propria icona locale.
Dopo essere caduto in rovina negli anni ’70 e ’80, l’hotel è stato sottoposto a un meticoloso restauro da 14 milioni di dollari a partire dalla metà degli anni ’90. Il progetto è riuscito a riportarlo al suo antico splendore, riportando alla luce dettagli nascosti come gli angoli radio d’epoca e restaurando gli splendidi pavimenti in marmo della hall. Oggi l’hotel rimane famoso per la sua iconica insegna al neon sul tetto, che da quasi un secolo funge da faro per i viaggiatori che si avvicinano al centro di Milwaukee.
Oltre alla sua architettura, l’hotel offre un sofisticato connubio tra passato e presente. Gli ospiti possono gustare cene ispirate all’epoca nei ristoranti in loco, mentre la moderna riorganizzazione delle camere ha trasformato gli spazi più piccoli risalenti agli anni ’20 in alloggi confortevoli e contemporanei. Gli ascensori storici — caratterizzati da cabine di piccole dimensioni e porte a battente manuali — sono un ricordo eccentrico e autentico del passato leggendario dell’edificio.
La sua posizione nella zona ovest della città garantisce un eccellente accesso alla scena culturale di Milwaukee. L’hotel si trova proprio di fronte al The Rave/Eagles Club, una storica sala concerti, ed è a breve distanza dalla Pabst Mansion e dal Museo Harley-Davidson. Sia che siate in città per un congresso o per esplorare la storia locale, questo hotel rappresenta una base di soggiorno unica ed elegante.
Recensioni degli esperti
“L’Ambassador Hotel è un gioiello in stile Art Déco risalente al 1927 e recentemente ristrutturato. All’interno dell’hotel si trovano un ristorante, una caffetteria e un cocktail bar, chiamato Gin Rickey. Negli anni ’30 Liberace era il pianista fisso dell’hotel. Negli anni ’60, invece, vi hanno soggiornato Kennedy e i Beatles.”
Citato nell’articolo «36 Hours in Milwaukee» del New York Times.
“Questo gioiello in stile Art Déco, recentemente ristrutturato, situato nella zona occidentale della città, vicino alla Marquette University, rappresenta una soluzione conveniente in posizione centrale. Gli appassionati di architettura apprezzeranno sicuramente tutti quei dettagli tipici dell’“età del jazz”, come i pavimenti in marmo lucido della hall e le porte degli ascensori in bronzo.”
Cosa è piaciuto agli ospiti
- Posizione privilegiata
- Personale cordiale
- Wi-Fi gratuito
- Parcheggio privato

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